Il sistema sanitario nazionale come ogni “azienda” che si rispetti, necessita che i propri dipendenti siano aggiornati con una formazione continua; ed è proprio questa la missione dell’ECM, acronimo di Educazione Continua in Medicina, attiva in Italia dal 2002, e che permette ai professionisti sanitari di aggiornarsi costantemente per rispondere ai bisogni dei pazienti e svolgere al meglio la propria attività.

Questo tipo di formazione è obbligatoria per legge e viene prescritta nei doveri professionali del codice deontologico; oltre il piano normativo c’è da analizzare la necessità di aggiornarsi per offrire un’assistenza di maggiore qualità, dove, grazie all’uso delle nuove competenze apprese, viene erogato un servizio sempre più completo per il paziente.

Dall’anno 2008 la gestione dei crediti ECM è passata dal Ministero della Salute all’Agenzia Nazione per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), ed il nuovo programma prevede che la formazione sia controllata, verificata ed incoraggiata, così da coinvolgere tutti i professionisti del settore.

A chi è rivolta la formazione ECM

Il programma di formazione ECM è obbligatorio per tutti i professionisti del settore sanitario, medici e non, operanti in strutture pubbliche o private.

E’ esonerato dall’obbligo dell’ECM solo il personale sanitario che frequenta, in Italia o all’estero, corsi di formazione post-base propri della categoria di appartenenza (ad esempio master, dottorati di ricerca o corsi di perfezionamento); l’esonero ha validità per tutto il periodo in cui si svolge la formazione.

Sono esonerati dall’obbligo ECM anche i soggetti che usufruiscono delle disposizioni in materia di tutela della gravidanza.